Non cerchiamo il minor numero di scali a ogni costo. Cerchiamo una rotta in cui nessuna singola tratta diventi una prova di resistenza.
Dubai e Doha sembrano efficienti sul totale, ma scaricano una tratta finale da 16 ore. Hong Kong e Singapore dividono meglio la distanza.
Prima ricerca: MXP–HKG–AKL/CHC. Seconda: MXP–SIN–AKL/CHC. BLQ ha senso solo con due scali, biglietto unico e prezzo molto più basso.
Apri piano Nuova Zelanda →La Cina è l'unico dei tre viaggi con una vera opzione diretta da Milano. Bologna resta sensata se vogliamo spezzare il lungo volo con uno scalo europeo.
MXP–PEK è la soluzione più pulita per il nord. MXP–PVG per Shanghai e uscita sul Bund. Da BLQ, cercare prima IST–PEK o ZRH–PVG.
Apri piano Cina →22 novembre–4 dicembre usa sabato 28, già libero. Tokyo in ingresso e Osaka in uscita evitano ritorni inutili e tengono il Giappone distinto dalla Cina lunga.
Cercare MXP–HND / KIX–MXP e BLQ–HND / KIX–BLQ sullo stesso biglietto. Valutare diretto solo se 15 ore sono accettabili; altrimenti Helsinki o Istanbul spezzano il viaggio.
Apri scheda Giappone →Ingresso a Punta Arenas, uscita da Buenos Aires: rotta open-jaw coerente con Perito Moreno e Ushuaia. Il vecchio A/R Punta Arenas resta solo benchmark.
Snapshot 12 agosto: LIN–PUQ €930 pp, FTE–USH €261, USH–AEP €180, EZE–LIN €752. Totale quattro one-way: €4.246 in due prima di bagagli. Quotare anche come multi-city.
Apri piano Patagonia →Singapore o Hong Kong. Da BLQ, Dubai crea una tratta da 16 ore.
MXP diretto. BLQ via Zurigo o Istanbul se preferiamo spezzare il volo.
Zero lezioni perse nella finestra 22 novembre–4 dicembre.
Un lungo volo da 12 ore, poi tratte regionali. È il compromesso più umano.